ansia-panicoSiamo tutti interconnessi, nel bene e nel male. Ovvero, il benessere individuale si realizza inevitabilmente nell’ambito dello spazio sociale, dilatatosi enormemente con la diffusione dei nuovi media e social network. Un ambito di ricerca nel campo della comunicazione sociale indaga il ruolo dei media nella costruzione e nel mantenimento del benessere psicologico della popolazione. Siamo continuamente esposti alle “brutte notizie”: dalle catastrofi naturali, alle guerre, agli incidenti più o meno gravi, agli omicidi familiari che risuonano nel sistema delle nostre relazioni familiari e al continuo stillicidio delle news economiche foriere di un futuro incerto.

Le notizie buone, positive, confortanti, sono sporadiche e scarsamente pubblicizzate. In ogni caso esse sono troppo poche per compensare l’effetto dirompente e contagioso delle emozioni suscitate dagli eventi spiacevoli o drammatici che attivano in alcuni un intenso desiderio di fare qualcosa, esserci, partecipare, voler agire subito per alleviare la sofferenza altrui ed in altri sentimenti contrastanti di vicinanza emotiva e di distacco. «Una esposizione mediatica che raggiunge il cervello e lo induce ad avere principalmente due reazioni: una di indifferenza con la perdita di empatia e compassione, un metodo difensivo per mantenere l’equilibrio e passa attraverso ad un meccanismo di distacco, e un altro che “assorbe” le negatività sviluppando ansia, insicurezza sino a depressione e attacchi di panico» spiega Giorgio Maria Bressa, psichiatra a Roma e docente di Psicobiologia del Comportamento presso l’Università Pontificio Ateneo Salesiano di Viterbo.

alberi

L’immagine dell’albero è ben radicata nella fantasia umana come simbolo potente di vita in continua evoluzione, di rigenerazione, di saggezza. Parecchie pagine della letteratura, da quella religiosa (i Romani e i Celti avevano il culto degli alberi, cui attribuivano poteri sia fitoterapici sia di predizione del futuro e, anche nella religione cristiana, troviamo l’immagine dell’Albero della Vita o della Conoscenza, che cresceva nel giardino dell'Eden) a quella fantasy (come non ricordarsi di Barbalbero o Fangorn del Signore degli Anelli di Tolkien) hanno tentato di dare spoglie umane agli alberi, forse per rendere omaggio a questi colossi del tempo.

Ora gli alberi diventano anche protagonisti di un’incredibile installazione sonora creata da Bartholomäus Traubeck, graphic designer tedesco che ha deciso di far suonare gli alberi. L’istallazione si chiama Years e sfrutta il concetto di dendrocronologia, ossia il sistema di datazione che si basa sulla formazione annuale degli anelli del tronco degli alberi. Lo scopo di Years è quello di ricavare suono da dischi di tronco tramutati in veri e propri 33 giri, utilizzando un giradischi modificato solo ed esclusivamente nella puntina, sostituita da una telecamera in grado di trasformare le venature in note di pianoforte.

baci

Baciarsi fa bene, lo dicono da tempo molti esperti, ma oggi una nuova conferma arriva dalla “fredda” Russia che, invece, si dimostra calda proprio su certi temi.

Secondo una recente ricerca pubblicata sul periodico russo ‘Pravda’ baciarsi non solo migliora la circolazione e la salute dei denti, ma abbassa anche i livelli di colesterolo e la pressione sanguigna.

In più, baciare appassionatamente può essere un complemento tutto naturale alle diete dimagranti poiché ogni bacio fa bruciare almeno 12 calorie. E, come se non bastasse, fa anche bene alla pelle dato che la tensione del volto nell’atto del baciare migliora la circolazione superficiale che si traduce in un’azione benefica per la pelle del viso che diventa più tesa, luminosa.

mauro corona-

(…) E io andrò in Val di Susa, e voglio essere preso a manganellate come loro, perché non è possibile che si dica solo “hanno ragione”: bisogna metterci il corpo ed è quello che farò. (…)

da Agorà Vox – “Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l’un l’altro. E ora come faranno?” (da 'La Fine del Mondo Storto')

Mauro Corona risponde al telefono dalla sua casa tra i boschi e le vette del Friuli. Ha la voce roca, i modi sono affabili: in sottofondo si sente un cane abbaiare. Lo immagini circondato di libri, volti di legno che lui stesso scolpisce, attrezzatura per arrampicare: moschettoni, corde, ramponi. Lo immagini avvolto dalla folta barba, dai capelli lunghi: vedi le mani callose afferrare la cornetta, le gambe muscolose e i muscoli guizzanti di un uomo che a quasi 63 anni è ancora un vulcano: cammina nei boschi (“che mi abbracciano come la mamma che non ho avuto”, spiega), scala montagne, scolpisce, scrive.

ginnastica-facciale

Il viso si mantiene fresco e tonico anche con la ginnastica facciale, oltre che con i classici cosmetici, ma qualche esercizio al giorno, o quando si stende la crema da giorno o da notte, serve a rallentare l’invecchiamento della pelle, che non è solo un fatto di rughe o di disidratazione, ma anche di un rilassamento cutaneo.

Sono in poche le donne che sanno che, per allenare la muscolatura del viso, servono semplici esercizi autolifting adatti proprio a questo scopo. Per mantenere il viso tonico e giovane, bastano dieci minuti al giorno.

scale of the universe

Un sito per viaggiare dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande a colpi di mouse!

I designer Cary e Michael Huang hanno creato una cosa fantastica: una presentazione interattiva che illustra in maniera semplice e originale la «grandezza» dell’universo. Con «The Scale of the Universe 2», l’utente davanti al pc potrà viaggiare dall'infinitesimale all'infinito, dalle galassie ai microbi.

Quanto è grande un neutrino rispetto ad un atomo? La Torre Eiffel paragonata all’Everest? E Il sole confrontato con Saturno? Il progetto del 2010 «The scale of the Universe» (ora rivisitato e migliorato) unisce l'utile al dilettevole, il divertimento alla conoscenza. E cerca di dare una risposta (plausibile) al fatidico questito «Quanto è grande l’universo?». Come? In maniera molto semplice: il sito con l’animazione in Flash porta l’internauta dalle nebulose fino alle particelle sub-atomiche. Con pochi clic.

sleep

Non tutti i modi di dormire sono uguali: ecco i migliori per la schiena, la pelle e la qualità del riposo.

Trascorrendo la maggior parte della nostra vita dormendo, è bene stare attenti alla posizione in cui si pratica questa ristorante attività. Secondo Eric Olson, co-direttore della Mayo Clinic Center for Sleep Medicine a Rochester, (Minnesota), anche chi si sveglia e sembra non abbia minimamente smosso le proprie lenzuola, in realtà si è mosso anche fino a 20 volte. “Si tratta di una situazione perfettamente normale. Inoltre, questo non ci impedisce affatto di entrare nella fase rem del sonno, quella più riposante”. A volte si è inconsapevoli del fatto che la posizione assunta durante la notte può provocarci dolori articolari alla schiena e al collo, mal di pancia e persino rughe. Ecco quali sono i pro e i contro delle più comuni posizioni assunte nel sonno.

solarflareSono convinto che siamo nel mezzo di un processo che riguarda la ristrutturazione delle nostre reti neurali e che il catalizzatore di questo processo è l'alta attività solare-geomagnetica, le cui conseguenze sono temute da molti oggi. Tutti i fatti e le scoperte arrivano alla innegabile conclusione che questa evoluzione, per la prima volta nella storia umana, abiliterà gli esseri umani ad usare l'enorme potenziale dei nostri cervelli.

David Samuel dell'Istituto Weizmann di Israele ha stimato che la gamma di base dell'attività cerebrale è guidata da 100.000 a 1 miliardo di diverse reazioni chimiche ogni minuto. Il cervello medio umano contiene un minimo di 10 miliardi di neuroni individuali o cellule nervose, una immagine ancor più sorprendente quando ci soffermiamo a pensare che ogni neurone può interagire con molti altri neuroni. Nel 1974 i neurofisiologi hanno scoperto che 10^800 interconnessioni giocano a questo scopo. La grandezza di questa capacità è paragonabile ai seguenti fatti cosmici: dato che l'atomo è la più piccola unità nell'universo e l'universo stesso la più grande, si stima che l'universo contenga un totale di 10^800 atomi. In altre parole, il numero di interazioni nel cervello umano eccede il numero di atomi nell'universo.

Chi è in linea

Abbiamo 103 visitatori e nessun utente online

Cerca nel sito

vai al sito macrolibrarsi

 

link per leggere le notizie preferite da SolTreNews

In questo sito utilizziamo i cookie per fini statistici, senza immagazzinare informazioni personali. Continuando la navigazione si accetta l'utilizzo dei cookie.