pregare la pioggia


 Qualunque incertezza io potessi ancora avere sul funzionamento di questo principio, si è dissolta un giorno dell'inizio degli anni '90. Il deserto del Nuovo Messico settentrionale stava subendo un lungo periodo di siccità, quando il mio amico David (uso uno pseudonimo), nativo americano, mi invitò a recarmi con lui presso un'antica ruota di medicina per “pregare la pioggia”. Dopo esserci dati appuntamento in un luogo preciso, mi unii a lui per una camminata mattutina attraverso una valle dove i cespugli di salvia si estendevano a vista d'occhio su una superficie di centomila acri. Dopo aver camminato per un paio d'ore, il nostro itinerario ci condusse in un sito che David aveva già visitato parecchie volte e che conosceva molto bene. Si trattava di un cerchio di pietre sistemate sul terreno secondo figure geometriche perfette a forma di linee e di frecce, la cui disposizione era rimasta identica a quella datagli dal suo costruttore originario molto tempo fa.

 «Che cos'è questo luogo?» gli chiesi.

 «Questo è il motivo per cui siamo venuti qui» mi disse David ridendo. «Questo cerchio di pietre è una ruota di medicina che giace qui da sempre, per quanto ne sappia la mia gente» Continuò a spiegare dicendo: «La ruota, di per sé, non ha poteri. Serve piuttosto a chi fa l'invocazione, come punto di focalizzazione della preghiera. Potresti concepirla come una specie di carta stradaleuna mappa per mettere in contatto gli esseri umani con le forze di questo mondo». Anticipando la mia domanda successiva, David mi spiegò che il linguaggio di questa mappa gli era stato insegnato fin dai tempi in cui era ragazzo. «Oggi» disse «io viaggerò lungo un antico sentiero che conduce ad altri mondi. Da lì io farò ciò che siamo venuti a fare qui. Oggi, noi, preghiamo la pioggia».

angeli

Ogni casa, ufficio, ospedale, scuola o anche edificio governativo ha un suo angelo che se ne occupa. Quando il livello di energia è basso, il compito degli angeli diventa molto difficile e potete aiutarli cercando di risollevarlo.

Ogni volta che entrate in un negozio, in un centro sportivo o nell’ufficio o nella casa di qualcuno, influite sull'energia presenteQuando vi sentite arrabbiati,  impauriti o a disagio, portate della negatività con voi e questo rende più difficile all’angelo dell’edificio il venire a contatto con persone e situazioni.

Quando vi sentite sereni, felici ed amorevoli portate con voi una luce luminosa, che rende più facile all’angelo aiutare tutti coloro che si trovano in quel posto. Se entrate e benedite l’edificio, questo porta una grande luce e fa ricevere benedizioni anche a voi. Se  cantate  un  OM,  anche  silenziosamente,  iniziate  ad  illuminare  e  a  purificare  il  luogo. Naturalmente,  se l’energia dell’edificio è chiara e luminosa è più facile connettersi  con l’angelo della vostra casa o del vostro posto di lavoro.

pleiadi

 

I Cherokee, Ani Yonwiyah, ovvero “Il popolo capo”  è antico come le pietre.

Ne ho conosciuti alcuni  – biondi e con gli occhi azzurri – durante la Danza del Sole del 1998 nella Riserva dei Lakota Sicangu di Rosebud, in Sud Dakota. Erano un padre e due figli.

“Sembrate inglesi, scozzesi, non so… ” dissi, “ma non Cherokee”.

I tre risero: “Veniamo da Atlantide, e prima ancora dalle Pleiadi.”

“Raccontami” dissi.

bruce lipton

Intervista sui concetti di Epigenetica e DNA alla base del bestseller LA BIOLOGIA DELLE CREDENZE – Come il pensiero influenza il DNA e ogni cellula.

Durante il periodo in cui Bruce Lipton, Ph.D, lavorava come ricercatore e professore alla scuola di medicina, fece una sorprendente scoperta sui meccanismi biologici attraverso i quali le cellule ricevono ed elaborano le informazioni: infatti, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati, sono sotto il controllo di influenze ambientali al di fuori delle cellule, inclusi i pensieri e le nostre credenze.

Questo prova che non siamo degli “automi genetici” vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia. Lipton descrive questa nuova scienza, chiamata epigenetica, nel suo libro “The Biology of Belief: Unleashing the Power of Consciousness, Matter and Miracles” (N.d.T.: Biologia delle Credenze: Liberare il Potere della Consapevolezza, della Materia e dei Miracoli) (2005: Mountain of Love/Elite Books). Pieno di citazioni e riferimenti di altri scienziati che conducono, in tale campo, ricerche all’avanguardia, questo libro potrebbe, letteralmente, cambiare la vostra vita al suo livello più fondamentale.

Fino alla scoperta dell’epigenetica, si credeva che il nucleo di una cellula, contenente il DNA, fosse il “cervello” della cellula stessa, del tutto necessario per il suo funzionamento. Di fatto, come hanno scoperto Lipton ed altri, le cellule possono vivere e funzionare molto bene anche dopo che i loro nuclei siano stati asportati. Il vero “cervello” della cellula è la sua membrana, che reagisce e risponde alle influenze esterne, adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. Che cosa significa questo per noi, quali collezioni di cellule chiamati esseri umani? Man mano che incrociamo le diverse influenze ambientali, siamo noi a suggerire ai nostri geni cosa fare, di solito inconsciamente. I carboidrati ci fanno ingrassare? Sì,se lo crediamo. Saremo amati, avremo successo nel lavoro, saremo ricchi? Se ci crediamo, lo saremo.

Lipton ci mostra anche come Darwin avesse torto. La competizione non è la base dell’evoluzione; non è la sopravvivenza del più forte che ci permette di sopravvivere e prosperare. Al contrario, dice, dovremmo leggere l’opera di Jean-Baptiste de Lamarck, che venne prima di Darwin e dimostrò che la cooperazione e la comunità sono la base della sopravvivenza. Immaginate se ciascuna dei vostri trilioni di cellule decidesse di farcela da sé, di combattere per essere la regina della collina piuttosto che cooperare con le cellule compagne. Per quanto sopravvivereste?

luffa1

Avete mai pensato di coltivare delle spugne vegetali nel vostro orto casalingo? Se la vostra risposta è sì, ecco un prodotto che potrebbe fare al caso vostro: la luffa.

La Luffa è un vegetale molto conosciuto in India e medio Oriente, utilizzato sia come pianta officinale che come spugna. È un tipo di zucca originaria dell’Asia tropicale e molto diffusa nelle zone calde, come l’Indocina e l’Indonesia. Negli ultimi anni anche l’Italia ha iniziato a sperimentare con successo la sua coltivazione, soprattutto in regioni a clima caldo come la Sicilia e la Sardegna.

La luffa è una pianta rampicante, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, che comprende circa una decina di specie. Quella che ci interessa più da vicino è la Luffa cylindrica (o Luffa aegyptica), utilizzata soprattutto a scopo alimentare o come spugna vegetale, adatta sia per le stoviglie che per il corpo.

I suoi frutti hanno un aspetto allungato e cilindrico, che ricorda la forma del cetriolo, e possono raggiungere i 50 cm di lunghezza. Sono suddivisi internamente in tre logge longitudinali all’interno delle quali sono conservati i semi.

I frutti sono commestibili solamente da giovani. Il loro sapore ricorda molto quello delle zucchine, anche se sono meno gustosi e con minori qualità organolettiche. Per alcuni, risultano però troppo amari e, di conseguenza, poco gradevoli.

yogananda

Qualunque cosa temiate, distoglietene la mente e lasciatela a Dio. Abbiate fede in Lui. Molta sofferenza è dovuta solo alla preoccupazione. Perchè soffrire ora che la malattia non è ancora venuta? Poichè molti dei nostri mali vengono dalla paura, se vi svincolate da essa ne sarete immediatamente liberati. La guarigione sarà istantanea.

Ogni sera prima di addormentarvi, affermate: "Il Padre Celeste è con me; sono protetto".

Circondatevi mentalmente dello Spirito e della Sua energia cosmica e pensate: "Ogni germe che dovesse attaccarmi sarà fulminato". Cantate 'OM' tre volte, oppure la parola 'DIO'. Questo vi farà da schermo. Sentirete questa meravigliosa protezione.

Siate senza paura: è l'unico modo per essere sani. Se comunicate con Dio la Sua verità affluirà in voi, e voi saprete di essere l'anima immortale.

Ogni volta che vi sentite impauriti, ponete la mano suo cuore, sulla pelle nuda; massaggiate da sinistra a destra e dite: "Padre, sono libero. Escludi la paura dalla radio del mio cuore". Proprio come sintonizzando una comune radio, voi eliminate le interferenze elettriche, così se continuerete a massaggiare il cuore da sinistra verso destra concentrandovi incessantemente sul pensiero che volete eliminare la paura dal vostro cuore, essa se ne andrà, e voi percepirete la gioia di Dio.

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dama del lago

Care anime di Luce, voglio raccontarvi una bella storia, di quelle che fanno sognare, si chiama Favola d’Amore e se vi piace, ve ne racconterò altre.

Gian Marco Bragadin

 “Appena giunto oltre il velo, Jean si guardò intorno. Aveva sempre saputo che dopo il tunnel in cui si rivedono tutti i momenti della propria vita, ci si trova in una valle verde, dove si ode una dolcissima musica, e i colori sono più vividi. Ma qui non c’era una valle verde. Vedeva avanti a sé una lunga spiaggia. Jean si incamminò lungo la riva del mare, come gli era sempre piaciuto fare in vita. Fino a che si trovò davanti un essere che emanava tanta luce. «Sei tu Dio?» gli chiese con riverenza.

«No, io sono un Angelo» rispose.

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