bandiera terra

Ho trovato questa bellissima iniziativa.. mi è capitato spesso di pensare al fatto che le bandiere possono unire un certo gruppo di persone ma le separano da altri gruppi, spesso vengono usate come segno distintivo di gruppi contrapposti.. quindi le vedo più come un simbolo di separazione e non mi piacciono tanto... Questa bandiera è ciò che cercavo e pensavo ancora non esistesse...

Qui alcuni punti tratti dal sito FLAG OF THE PLANET EARTH che vi consiglio di visitare....

davide

pecora

«il più piccolo degli orti è esso stesso compendio dell’intero Pianeta, una metafora tessuta da fibre vegetali, terra e acqua che ci insegna un modo responsabile di vivere il palcoscenico più grande, quello fatto di fiumi, montagne, mari, pianure. L’orto dona una visione privilegiata a chi lo coltiva. Serenità e una spolverata di saggezza. Così percorriamo le geometrie di ortaggi e ne usciamo pronti per affrontare le noie quotidiane»

“Sei troppo intelligente per lavorare la terra”. È la frase con cui un amico commentò la scelta straordinaria di Devis Bonanni, 28 anni. Nell 2008 ha lasciato il lavoro e ha deciso di vivere della terra che coltiva in un paesino della Carnia (Friuli –Venezia Giulia), dopo anni di esperimenti che ha raccontato in un blog, ora diventato un libro Pecoranera (Marsilio)  in libreria dal 7 marzo.

“Ti stancherai presto” profetizzò l’amico. “Sono ancora qui” dice Devis a Panorama.it. “non potrei più immaginare di vivere senza l’orto, qualunque cosa finirò per fare nella vita. Lavorare la terra è una parte di me, è come camminare, respirare”.

vandana shiva

La scienziata e scrittrice indiana si batte per un futuro libero da OGM, e racconta perché questa lotta ha radici in noi, nel nostro cibo, nella nostra libertà, nella nostra sovranità, anche nella nostra Italia. Far pace con la Terra significa far pace con l'uomo. LifeGate l'ha incontrata grazie a Parolario nella sede di Confindustria Como.

Il suo ultimo libro si intitola "Fare pace con la terra". Cosa significa fare pace con la Terra? Perché oggi è fondamentale?

Vedo una vera guerra contro la Terra, ma questa guerra non è solo contro la Terra perché dipendiamo dalla terra, i contadini dipendono dai campi, i popoli tribali dipendono dalle foreste, tutti dipendiamo dall'acqua, ognuno di noi dipende dal cibo. La guerra contro la Terra diventa una guerra contro gli esseri umani, è alla radice della fame e della sete nel mondo. Dobbiamo fare pace con la Terra sia perché se lo merita, sia perché è l'unico modo di proteggere i diritti umani.

mauro corona-

(…) E io andrò in Val di Susa, e voglio essere preso a manganellate come loro, perché non è possibile che si dica solo “hanno ragione”: bisogna metterci il corpo ed è quello che farò. (…)

da Agorà Vox – “Un giorno il mondo si sveglia e scopre che sono finiti il petrolio, il carbone e l’energia elettrica. È pieno inverno, soffia un vento ghiacciato e i denti aguzzi del freddo mordono alle caviglie. Gli uomini si guardano l’un l’altro. E ora come faranno?” (da 'La Fine del Mondo Storto')

Mauro Corona risponde al telefono dalla sua casa tra i boschi e le vette del Friuli. Ha la voce roca, i modi sono affabili: in sottofondo si sente un cane abbaiare. Lo immagini circondato di libri, volti di legno che lui stesso scolpisce, attrezzatura per arrampicare: moschettoni, corde, ramponi. Lo immagini avvolto dalla folta barba, dai capelli lunghi: vedi le mani callose afferrare la cornetta, le gambe muscolose e i muscoli guizzanti di un uomo che a quasi 63 anni è ancora un vulcano: cammina nei boschi (“che mi abbracciano come la mamma che non ho avuto”, spiega), scala montagne, scolpisce, scrive.

edgar mitchell-Stando al di sopra della fascia protettiva dell'atmosfera, si può osservare meglio il progressivo degrado dei sistemi ecologici dai quali tutte le specie dipendono per la loro sopravvivenza. Da quella prospettiva, e con l'ausilio di dati ricavati da quattro decenni di attività spaziale, appare chiaro che la popolazione della Terra segue una rotta ormai insostenibile. Il genere umano, impegnato in una miriade di conflitti legati a questioni di scarsa importanza, si ostina a non voler guardare avanti, verso il baratro che sta per inghiottirci tutti. Continuiamo a ragionare dal punto di vista dei nostri valori culturali tradizionali, rifiutandoci di considerare la nostra situazione da una prospettiva globale più ampia e di prendere le misure necessarie per creare una civiltà più tranquilla e armoniosa a nostro reciproco vantaggio, misure che prevedono alcuni cambiamenti difficili da accettare nel nostro stile di vita.

eco1

Le foto sembrano prese dal film di Peter Jackson “Il Signore degli Anelli” e la casa sembra essere la tipica dimora di un Hobbit. Invece, l’abitazione ritratta non fa parte di una scenografia, ma è una vera e propria casa ideata e costruita da Simon Dale per la sua famiglia in Galles: bella, comoda, economica e a basso consumo energetico.

Il costo per costruire questa casa a potenziale impatto zero, sia visivo che ambientale, è stato solamente di 3.ooo sterline: nessun architetto, solo semplici strumenti e l’aiuto di qualche parente e amico. Il signor Dale è gallese e, come pratica comune tra i designer gallesi, ha sfruttato i materiali che le vicine foreste mettono a disposizione; così, per la struttura della casa ha utilizzato del locale legno di quercia, per i muri fango e pietre e per coibentare il pavimento, i muri e il soffitto sono state usate balle di fieno.

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L’ottimo articolo di Francesco Lamendola ”Siamo proprio sicuri che gli animali siano soltanto i nostri fratelli minori?” merita qualche considerazione.

Infatti gli altri animali non sono “fratelli minori”: anzi, non dovremmo più fare distinzioni fra umani e animali. Per secoli, nella cultura occidentale, l’idea di “umanità” è stata vista in contrapposizione con quella di “animalità”: questa opposizione oggi è insostenibile da tutti i punti di vista, soprattutto da quello scientifico-filosofico. Ora sappiamo che l’uomo è a tutti gli effetti un animale, anche facilmente classificabile. Non c’è alcuna discontinuità nel complesso della Vita. Per un cambio di mentalità su questo tema, sarebbe molto utile cominciare anche a modificare il linguaggio, attraverso il quale viene tramandato il sottofondo culturale: dovremmo dire “gli altri animali” e indicare gli altri animali, le piante, gli esseri collettivi e gli ecosistemi con la locuzione “gli altri esseri senzienti”.

Poiché non c’è alcuna separazione, non possiamo parlare di “fratelli minori”: tutti gli esseri senzienti hanno un valore in sé e il diritto di vivere in modo soddisfacente. Ogni ottica antropocentrica deve scomparire, non c’è alcuna “eccellenza ontologica” nel contesto della Natura.

terzani

Si è appena chiuso un anno di grandi cambiamenti: sociali, politici ed economici. Molti hanno perso il proprio lavoro, moltissimi non sono stati confermati nei propri contratti temporanei, altri hanno dovuto chiudere le attività che avevano aperto e sono di questi giorni le notizie di persone che si suicidano per motivi economici... Insomma, il fiato corto di un'economia fatta quasi solo di finanza inizia a farsi sentire pesantemente. Tiziano aveva fatto una riflessione sull'economia e sul consumismo che ancora oggi è calzante. La riflessione è all'interno dei contenuti extra del dvd di "ANAM: l'ultima intervista a Tiziano Terzani", che Mediaset (che aveva prodotto il DVD) non vuole più autorizzare a ristampare e quindi non si trova ormai più nelle librerie. Ci scusiamo con l'amico Mario Zanot, che del dvd è stato il regista, ma condividiamo il link "pirata" su youtube: è troppo importante tornare a ragionarci... Buon anno, e... accontentatevi!

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