Benzina.. 10 modi per risparmiare

strada
 

Vai a 110. Cambia marcia. Non frenare. Usa il navigatore... Con semplici mosse si arriva a risparmiare tra i 200 e i 300 € all’anno sia per le vetture a benzina che Diesel. Riducendo consumi ed emissioni nocive.

Quanto costa il petrolio

Al momento della produzione, non esiste oggi una goccia di petrolio greggio in tutto il mondo che costi più di 20$ al barile. Su questi, s'innestano la rendita mineraria (il rischio connesso all'estrazione), i possibili incidenti, l'instabilità geopolitica del Medio Oriente (l'Iran minaccia di alzare il prezzo a 250 $), i profitti miliardari delle aziende petrolifere. Gli economisti ritengono che i sistemi di mobilità non cambierebbero nemmeno con un prezzo del greggio verso i 200 $ per barile. Anche perché all'incirca è la cifra che già oggi i paesi consumatori pagano, considerando i 120 $ di tasse. Inoltre, nel computo attuale dei costi dei carburanti non sono ancora compresi i danni ambientali e alla salute pubblica che da sempre più parti si chiede di "internalizzare", ovvero di incorporare, invece di scaricarli sulla collettività.

Quanto costa la benzina

Un litro di benzina costava l'anno scorso in Italia circa 1,4 € al litro, negli Stati Uniti 0,5 €. Ma le abitudini degli automobilisti di tutto il mondo non cambierebbero nemmeno con 2 € per litro e le nuove tecnologie aiuteranno l’auto elettrica o i biocarburanti, ma con un ruolo nei prossimi decenni ancora marginale.
Ecco come è composto attualmente il costo finale di un litro di benzina:

  • Materia prima (quotazione Platts, valore a cui le raffinerie possono vendere una tonnellata di benzina o di gasolio in quel dato giorno): €/lit 0,60
  • margine lordo: €/lit. 0,13
  • accise: €/lit. 0,75
  • Irba regionale: €/lit. 0,02
  • Iva 21%: €/lit. 0,30
  • Totale: €/lit. 1,80

La componente fiscale pesa per il 60% sul prezzo finale della benzina e non comprende ancora i costi ambientali, sociali e sanitari.
E' urgente mettere in pratica tutte le possibilità per risparmiare benzina, soldi ed emissioni nocive. Eccone alcune, in ordine di… grandezza.

-25%

Vai a 110 - In un viaggio autostradale di un'ora e un quarto (150 chilometri) viaggiando a 110 km/h invece che a 130 si risparmia il 25% di carburante e si arriva a destinazione solo 12 minuti dopo. Inoltre più si va veloce, più aumentano giri del motore e resistenza aerodinamica. La densità dell'aria aumenta esponenzialmente: a 200 km/h si consuma esattamente il doppio rispetto a 160 km/h.

-20%

Cambia marcia - La regola del cambio marcia precoce è una delle prime e più importanti dell'ecodrive (ma non vale per le auto con cambio automatico). Si tratta di passare alla marcia superiore già verso i 1800 giri a benzina - nei Diesel anche meno. E poi, ritardare lo scalare verso il basso. Viaggiare a bassi regimi è basilare per risparmiare. Intendiamoci, non bassissimi, altrimenti lo sforzo poi per riprendere giri vanifica il risparmio. I recenti motori sono elastici, vanno benissimo tra i 1600 e i 2500 giri/min.

-­20%

Le mani ce le mettano i professionisti - Una manutenzione costante svolta dai meccanici della casa madre - dalle regolazioni della centralina al filtro aria fino alle candele - può portare a risparmi che secondo alcune fonti possono arrivare fino al 20%, ovvero 2 litri in meno per ogni 100 km. Si va incontro anche a una netta diminuzione delle emissioni di veleni, di idrocarburi (HC), di monossido di carbonio (CO) e, per i motori Diesel, di particolato.

-12%

Usa il navigatore - Secondo uno studio Navteq l’impiego del navigatore satellitare può ridurre le percorrenze annuali medie di un automobilista di circa 2.500 chilometri l’anno, consentendo una riduzione dei consumi di carburante del 12%, pari a un risparmio di denaro di oltre 400 euro l’anno. Inoltre alcuni produttori (per primo Garmin) hanno messo in commercio software che assistono l'automobilista nella scelta di mete eco (EcoRoute), valutano lo stile di guida (Driving Challenge) facendo comparire una fogliolina verde sul display per indicare l'ecosostenibilità della nostra guida. Per facilitare la vita di chi ha scelto un carburante meno inquinante, c'è anche una funzione con tutti i distributori di metano d'Italia.

-8%

Non frenare - Ovviamente, non è un invito a guidare come negli autoscontro, ma a pensare che ogni volta che si frena tutta l'energia cinetica accumulata si dissipa - e poi la si deve riguadagnare consumando. Tre situazioni pratiche. Uno, prendi esempio dai camion in autostrada, che pur con le loro dieci e più marce tendono a mantenere il loro placido passo, evitando inutili accelerate e frenate. Due, non attaccarsi mai al sedere dell'auto davanti, nemmeno se si ha fretta e il guidatore davanti è un anziana vecchietta: la necessaria e nervosa sequenza sincopata di accelerate e frenate è molto dispendiosa. Parallelamente, fregarsene di quelli che ti si appiccicano al sedere: ti tallonerebbero anche sfondando di 100 all'ora i limiti di velocità. Tre: per rallentare è bene prendere l'abitudine di usare il freno motore, ovvero l'effetto frenante del motore per inerzia che si nota quando si solleva l'acceleratore: in rilascio si taglia l'afflusso di carburante. Rallentando poi non mettere in folle, perché un motore in folle gira e continua a consumare.

-5%

Non pigiare, mai - Avvia il motore senza premere il pedale dell'acceleratore, non sgasare nervosamente al semaforo, riduci sempre il numero di giri (si leggono sul contagiri). Premi sull'acceleratore sempre in maniera graduale perché schiacciandolo bruscamente a tavoletta si aprono tutti i condotti subito al massimo, il carburante fluisce al massimo ma la velocità sotto sforzo aumenta solo gradualmente. Abituarsi a "seguire" un po' l'auto col piede. L'acceleratore non è un interruttore.

-5%

Cerca le "pompe bianche" - C'entra poco con l'ambiente e solo col portafogli, ma è giusto far notare che in tutte le città, spesso in periferia, esistono le "pompe bianche", quelle senza un'insegna famosa. Avere una conduzione autonoma dell'impianto permette di ridurre i costi di gestione che si ripercuotono sul prezzo finale alla pompa. Si risparmiano anche 5-6 centesimi al litro. Considerando un consumo di 100 litri al mese il risparmio è pari a circa 72 euro l’anno. Sul sito del Codacons è possibile trovare la mappa delle pompe bianche presenti in Italia.

-3%

Pneumatici gonfi - Fa' controllare (o controlla di persona con il manometro delle pompe di benzina, quando funziona…) il livello di pressione indicato dal produttore: quest'informazione si trova scritta all'interno della portiera del guidatore, a sinistra, ed è scritta anche nel libretto che quasi tutti tengono negli sportellini del cruscotto. Questa pressione dovrebbe essere aumentata del 15% se si prevede di effettuare un percorso autostradale. Al contrario, pneumatici sgonfi anche solo di 0,3 atmosfere comportano un sovraconsumo di circa il 3%.

-1,6%

Spegni il climatizzatore gli ultimi due minuti - Per arrivare a 18 gradi nell'abitacolo quando fuori ce ne sono 10 il consumo aumenta di circa il 16% per un motore benzina, e di circa il 20% per un motore Diesel. Percentuali testate su strada, che possono raddoppiare durante la circolazione in città. Certo, è impensabile non usare mai il condizionatore. D'estate, proviamo a rallentare, abbassare tutti i finestrini e godiamoci la brezza. D'inverno basta usarlo il 10% in meno, ovvero - facendo un viaggio di venti minuti, spegnerlo già gli ultimi due minuti.

-1%

Fa' il pieno di sera - D'inverno è ininfluente, ma d'estate e nei mesi caldi quella pur minima dispersione dovuta all'evaporazione della benzina o del gasolio dalla pompa al serbatoio può arrivare all'1% in aerosol (venefici), a causa del calore. Se si può, evitiamo di fare il pieno all'una del pomeriggio d'agosto, meglio la sera.

LifeGate

 

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