respirazione-yogaA volte le tecniche più semplici sono anche le più efficaci. È il caso della “pratica dei tre respiri“. In condizioni normali, la nostra mente divaga e perdiamo del tutto il contatto con il nostro corpo e con il momento presente. Quando ce ne accorgiamo, possiamo semplicemente arrestarci per qualche istante e fare tre respirazioni, con calma e agio.

Tutto qui. L’interessante di questa pratica è la sua facilità: è breve e semplice e la si può ripetere molte volte, nel corso della giornata, indipendentemente dall’umore, senza ricorrere a uno sforzo intenso o prolungato.

Si può praticare a vari livelli. Cominciamo dal più semplice.

piedi nudiSi chiama Barefooting e significa “camminare senza scarpe”. E’ una tendenza che arriva dalla Nuova Zelanda. Non serve essere master yoga o fachiri per praticarla, basta solo voler vivere a diretto contatto con tutto ciò che ci circonda, abbandonando le calzature a favore dei piedi nudi.
Le scarpe hanno solitamente una forma ristretta anteriormente e più ampia sul calcagno, ovvero l’esatto opposto della naturale geometria del piede.

influenzaIl gesto inconscio di toccarsi il viso con le mani, che tutti compiono, è pericoloso quando vi sono in giro virus come quello dell’influenza, perché si rischia seriamente il contagio e la diffusione incontrollata.

Passarsi una mano sul viso, toccarsi il naso, sfiorare la bocca… tutti gesti apparentemente innocenti che compiamo tutti, più volte al giorno.
Lo sarebbero – innocenti – se compiuti in periodi non funestati dalla presenza di virus particolarmente infettivi, come quello dell’influenza. E questo è proprio uno di quei periodi.

A mettere sull’avviso dal tenere, per così dire, la mani a posto, perché preoccupati della diffusione dei virus, sono i ricercatori statunitensi del National Institutes of Health di Bethesda, nel Maryland, i quali hanno condotto uno studio per analizzare il comportamento delle persone nei luoghi pubblici come, per esempio, la metropolitana di tre diverse città.

Il dottor Wladimir Alonso e colleghi hanno tenuto d’occhio, in particolare, 249 individui. L’osservazione del comportamento ha permesso loro di scoprire che le persone venivano a contatto con diversi oggetti in media 3,3 volte l’ora. E, sempre nel giro di un’ora, queste stesse persone si toccavano il viso 3,6 volte in media.

fruttaTutti pensiamo che mangiare frutta significhi comprarla, sbucciarla, affettarla e portarla alla bocca. Ma non è così semplice e banale. È importante sapere come e quando mangiarla.

Qual è dunque il modo corretto di consumare la frutta?

La prima regola è di non mangiarla mai a fine pasto, ma sempre a stomaco vuoto.

Se voi imparerete a mangiare tanta frutta, e a farlo nel modo corretto, essa giocherà un ruolo basilare nella detossificazione del vostro sistema corporale, e metterà a vostra disposizione una enorme quantità di energia utile a farvi perdere eventuale sovrappeso e a condurre al meglio tutte le altre migliorie corporali.

naturaDagli scienziati Usa arriva il monito, “stiamo perdendo la natura e, con essa, la nostra interazione”; questo è un male. Un male per il corpo e la mente.

La natura non è solo una scenografia che fa da contorno al nostro vivere quotidiano o un luogo dove rifugiarsi nel finesettimana, ma è un essere vivente che, come tale, può interagire con noi. E, secondo il dottor Peter Kahn, professore associato di psicologia dell’Università di Washington, il problema sta proprio qui: «Stiamo perdendo non solo la natura ma la nostra interazione con essa», ammonisce, intendendo come il contatto con il mondo naturare sia essenziale per ottenere benessere sia a livello fisico che psicologico.

Il Magnesio è il quarto mineralemagnesio più abbondante nel corpo e gioca un ruolo fondamentale nell'attivare oltre 300 reazioni chimiche. Esso è responsabile della corretta formazione delle ossa mantenendo una normale funzione muscolare, una regolazione della temperatura corporea, e un corretto assorbimento di calcio. Sempre più spesso, la scienza medica sta arrivando a credere che il magnesio e altri minerali mancanti dalla dieta di oggi potrebbero prevenire i disturbi cognitivi e il disturbo bipolare, così come aiutare a prevenire il morbo di Alzheimer e il declino mentale in età avanzata.

Una carenza di magnesio colpisce praticamente in ogni zona del corpo e può presentarsi con mal di testa, mal di schiena, spasmi muscolari, aritmia cardiaca, ipertensione, sindrome premestruale, osteoporosi, calcoli renali, insonnia, ansia, depressione, intorpidimento e formicolio degli arti e le estremità , e costipazione.

ciclo mestruale

«Ogni volta che arrivano le mestruazioni è un problema. I dolori sono forti».
«Il periodo che precede le mestruazioni è un tormento: sono di pessimo umore, ho spesso mal di testa, sono nervosa».
«Non ho mai avuto una buona relazione con le mestruazioni. Sono solo una seccatura».
«Il mio ciclo mestruale è irregolare e ballerino».

Mestruazioni: un aspetto della vita femminile molto controverso.

 

Poche sono le donne che vivono questo evento serenamente. Tante sono invece quelle che vanno incontro a disturbi e disagi. Oppure ci sono diverse donne che le vivono "come se niente fosse", senza entrare in sintonia con questa profonda esperienza del femminile ciclico.

Per i disturbi mestruali oggi le proposte curative sono tante: farmacologiche e naturali. Io sono naturopata e quindi consiglio il secondo tipo di intervento. Però, nella mia esperienza, mi sono accorta di un aspetto importante.

amare fa bene

Cinque buone ragioni per farlo...!

In che posizione collocate il sesso nella vostra lista delle priorità?

In base a diversi studi è stato dimostrato che le persone più attive sessualmente godono di una salute maggiore. In genere potete verificare anche di persona:chi è sessualmente attivo ha una vità più serena, certo è anche vero che “il troppo stroppia” e che non si deve esagerare, ma vediamo assieme i 5 punti per cui il sesso fa bene!

1. Fare l’amore allunga la vita: diversi studi, osservando dei campioni di persone hanno dimostrato che le persone maggiormente attive sessualmente, hanno una durata della vita maggiore rispetto a quelle meno attive.

rosmarino

Che il rosmarino non fosse utile soltanto ad aromatizzare le patate al forno era noto fin dall’antichità, quando oli essenziali e infusi venivano bruciati o usati come medicinali; ma dei suoi effetti sul cervello si sapeva ben poco. Una parte del mistero è stata finalmente svelata grazie a uno studio del Brain, Performance and Nutrition Research Centre della Northumbria University (Inghilterra). Sembra infatti, come spiegano i ricercatori sulle pagine di Therapeutic Advances in Psychopharmacology, che il Rosmarinus officinalis funzioni come un vero amplificatore cerebrale: migliora precisione e velocità nelle performance cognitive e regala felicità sottoforma di  soddisfazione e appagamento.

Per comprendere l’azione sul cervello di questa pianta, gli studiosi hanno preso in considerazione uno dei principali componenti chimici dell’olio di rosmarino -  un liquido incolore o debolmente giallino - che ne viene estratto: 1,8 cineolo, presente anche nelle essenze di eucalipto e cajeput e in grado di oltrepassare la barriera ematoencefalica del cervello. I ricercatori hanno quindi esposto venti volontari a essenze di rosmarino diverse intensità e per studiarne gli effetti hanno chiesto ai partecipanti di eseguire dei test cognitivi, un esame del sangue e di compilare un questionario sull’umore.

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